Ho avuto il piacere di intervenire all’Istituto Comprensivo di Attigliano, durante la premiazione dei ragazzi della classe prima di Secondaria di primo grado per il conseguimento dei Patentini per i cittadini digitali, progetto promosso dall’USR Umbria: una mattina di scuola che diventa festa, e una festa che diventa impegno. Ho portato il mio percorso interattivo IA in tasca: conoscerla per usarla meglio, pensato proprio per ragazzi e genitori.

Insieme abbiamo scoperto dove si nasconde l’intelligenza artificiale nelle app di tutti i giorni, dal feed che decide cosa farci guardare alle mappe che prevedono il traffico, dalla fotocamera che riconosce i volti alla tastiera che indovina la parola successiva. Abbiamo seguito il viaggio di una semplice foto, per capire che dietro un “frullato” pubblicato sui social c’è un percorso di dati molto più lungo di quanto immaginiamo. E ci siamo messi alla prova con il gioco “IA o non IA?”, perché riconoscere la tecnologia è il primo passo per non esserne governati.

Il messaggio che porto sempre: l’IA non va usata con paura, ma nemmeno con ingenuità. Facciamo domande migliori, proteggiamo i dati, verifichiamo prima di condividere.

Il cuore della giornata: un patto firmato insieme

Il momento più bello è stato la firma del Patto di Famiglia: ragazzi e genitori, fianco a fianco, hanno sottoscritto un patto di consapevolezza digitale. Proteggere i propri dati, usare l’IA per imparare e non per smettere di pensare, dichiarare con trasparenza quando uno strumento è stato usato, e soprattutto parlarne in famiglia. Perché genitori e figli, davanti a questa tecnologia, imparano insieme.

Perché manifestazioni così diventano fondamentali

Una premiazione come questa non è un evento isolato: è il segno che la comunità educante funziona quando si muove tutta insieme. L’USR Umbria che dà la cornice istituzionale, la scuola che accoglie e organizza, i docenti che accompagnano, le famiglie che si siedono accanto ai figli, i ragazzi che firmano per primi. Non si educa alla cittadinanza digitale con una lezione calata dall’alto, ma costruendo un patto condiviso in cui ciascuno ha un ruolo.

A questi ragazzi di prima media va il mio grazie più sincero: ci avete ricordato che la consapevolezza si può imparare da piccoli, e che fa la differenza.

Un ringraziamento alla Dirigente e alla prof.ssa Elena Quandamcarlo per l’invito.

Una bella giornata. Di quelle che restano.

🔗 Il materiale dell’intervento è disponibile qui: IA in tasca


Una risposta a “Patentini per i cittadini digitali all’IC di Attigliano: quando la comunità educante firma un patto”

  1. Avatar Elena Quondamcarlo
    Elena Quondamcarlo

    Grazie Elisabetta, parole bellissime, che ripagano di tutto il lavoro che c’è stato dietro questa giornata. Grazie ancora per la tua disponibilità e sensibilità.

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