Quando l’Intelligenza Artificiale entra nella scuola, non basta usarla.
Serve capire come, quando, perché e soprattutto con quali limiti.
Per questo, nell’Istituto Comprensivo “Anastasio De Filis” di Terni, una delle tre scuole dove presto servizio duranter questo anno scolastico, abbiamo lavorato insieme ai professionisti di Easyteam a un Regolamento d’Istituto sull’uso dell’Intelligenza Artificiale, con un piano di utilizzo e documenti operativi pensati per accompagnare davvero docenti, personale e studenti.
Non un documento formale da archiviare.
Ma uno strumento concreto per chiarire cosa si può fare, cosa non si può fare e con quali responsabilità.
Il punto di partenza è molto chiaro: l’Intelligenza Artificiale è un supporto, non sostituisce la persona.
Non sostituisce il docente, non sostituisce la responsabilità professionale, non sostituisce il pensiero critico.
Per questo il regolamento insiste su alcuni principi fondamentali:
supervisione umana, uso responsabile e tracciabile, minimizzazione dei dati, tutela della privacy, attenzione ai bias, protezione degli studenti.

Allo stesso tempo, distingue in modo netto tra usi consentiti e divieti operativi.
Sì a bozze, revisioni, traduzioni di testi non sensibili, materiali generali e supporti alla progettazione.
No all’inserimento di dati personali o sensibili, no al caricamento di documenti riservati, no a valutazioni o decisioni automatiche sugli studenti.
Anche per gli alunni il messaggio è chiaro: si può sperimentare, ma dentro un quadro educativo preciso.
L’IA non serve a consegnare lavori “fatti dalla macchina”, ma a sviluppare consapevolezza, capacità di revisione, senso critico e uso responsabile degli strumenti.
C’è poi un aspetto che per me è particolarmente importante, e che voglio sottolineare con forza:
il referente per questo percorso non sarà l’Animatore Digitale da solo, ma il Team Digitale.
Perché l’innovazione vera non si regge su una sola persona lasciata poi da sola, ma si costruisce insieme, con una governance chiara, responsabilità distribuite e un lavoro collegiale serio.
Ed è proprio questa, secondo me, la parte più interessante:
non stiamo inseguendo una moda, ma stiamo cercando di costruire una cultura d’istituto sull’uso consapevole dell’IA.
Per rendere tutto più accessibile, ho creato con l’aiuto di #Gemini anche una pagina interattiva dedicata al regolamento, che raccoglie in forma più immediata contenuti, sintesi e materiali:
Perché i documenti sono importanti.
Ma diventano davvero utili solo quando riescono a essere letti, capiti e portati nella pratica quotidiana della scuola.


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