Parola, segno, suono.
E’ uno studio e attività che porto avanti da molto tempo, diciamo da una vita.
Un libro, un albo illustrato possono avere suoni, paesaggi sonori impliciti ed espliciti.Peccato che la lettura e la #Biblioteca a Scuola ( ma non solo!) sia spesso uno spazio di ” quelli di lettere”
E quando tenti di fare capire questi concetti ti chiedono, come un jukebox, le canzoni o il “sottofondo” per riempire le parole, contenitori vuoti. Perché #insegnaremusica, per molti colleghi, è fare orchestrine di flauti di plastica ( pure stonati) o cori in playback.
E invece, con grande soddisfazione sono riuscita a coinvolgere il gruppo, tutto al femminile, per un nuovo percorso di formazione “UDL e Arte”, presso l’IC Grosseto 4.
Analogico e Digitale che si implementano a vicenda, in cui, ad esempio, il giallo, il blu, il rosso di Herve Tullet si animano magicamente.
Non è stata l’ indigestione di App ma processi lenti e di senso partiti da una semplice lettura.
Albi illustrati, parola, segni…che si trasformano in suoni e scrittura non convenzionale, tenendo sempre come sfondo l’ #UniversalDesignForLearning.
“…allora dobbiamo affacciarci dalla finestra e vediamo i colori e sentiamo gli odori e i rumori…”
Libera, SuoNiLaNDia, Qualamano, Sensibilia, Casal Stramberia: le nostre città nascoste.
Siamo partite dalla lettura del libro “La città nascosta ” di Luca Tortolini per lasciare libera la creatività.
Segni grafici e partiture non convenzionali ispirandoci alle carte di Herve Tullet per poi diventare “Cercasuoni” come il nostro amico, protagonista di un cartone su RaiPlay, che, ogni giorno, con l’aiuto dei suoi apparecchi acustici, si mette alla ricerca di nuovi suoni e rumori.
Prendete ogni libro dallo scaffale, apritelo e ascoltate immergendovi nel paesaggio sonoro.
Clicca l’immagine per visualizzare “La città nascosta”

Un sincero ringraziamento a tutte le docenti che si mettono in gioco con le mie #FollieDigitali

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